Scegliere la tecnica di stampa giusta è una delle decisioni più importanti per chi lavora nella personalizzazione tessile. Ogni metodo ha vantaggi specifici in base ai volumi di produzione, ai materiali e al risultato desiderato. Vediamo insieme le tre tecniche più diffuse.
Serigrafia: il re dei grandi volumi
La serigrafia resta imbattibile sui grandi numeri. Una volta preparati i telai, il costo per pezzo crolla e la resa dei colori è eccellente, soprattutto con inchiostri a base plastisol. È la scelta ideale per commesse di centinaia o migliaia di capi con grafiche a pochi colori.
- Costo per pezzo bassissimo sui grandi volumi
- Ottima solidità e coprenza dei colori
- Meno conveniente per tirature piccole o grafiche multicolore
DTG: la stampa diretta su capo
La stampa DTG (Direct To Garment), come quella della Epson SureColor F2100, deposita l’inchiostro direttamente sul tessuto come una stampante a getto d’inchiostro. È perfetta per fotografie, sfumature e piccole tirature senza costi di setup.
- Ideale per produzione on-demand e pezzi unici
- Dettaglio fotografico e infinite tonalità di colore
- Resa migliore su cotone 100%
DTF: versatilità su ogni materiale
La stampa DTF (Direct To Film) trasferisce il disegno da un film a qualsiasi tessuto tramite termopressa. È estremamente versatile: funziona su cotone, poliestere, nylon e capi scuri, mantenendo colori vivaci ed elasticità.
- Compatibile con quasi tutti i tessuti e colori
- Buona elasticità e resistenza ai lavaggi
- Ottima per piccole e medie tirature miste
Come scegliere
In sintesi: serigrafia per grandi volumi a pochi colori, DTG per stampe fotografiche su cotone in piccole tirature, DTF per la massima versatilità sui materiali. Il nostro team può aiutarti a valutare la soluzione più adatta al tuo laboratorio e ai tuoi volumi.

